L'Unione Europea ha approvato il "Right to Repair", una direttiva che cambia le regole del gioco per produttori e riparatori. Ecco cosa significa per il tuo laboratorio.
Cosa prevede la direttiva
Il "Diritto alla Riparazione" europeo introduce obblighi precisi per i produttori:
- Disponibilità ricambi: almeno 5-10 anni dalla fine produzione
- Manuali tecnici: accessibili a riparatori professionali
- Tool di diagnosi: non più esclusivi per centri autorizzati
- Prezzi trasparenti: listino ricambi pubblico e ragionevole
- Design riparabile: batterie sostituibili, componenti modulari
La direttiva si applica gradualmente: smartphone e tablet dal 2026, altri dispositivi negli anni successivi.
Cosa significa per i laboratori indipendenti
Più accesso ai ricambi
I produttori devono vendere ricambi a tutti, non solo ai centri autorizzati. Questo significa meno "mercato grigio" e più qualità disponibile.
Documentazione tecnica
Schemi, procedure di smontaggio, tool di calibrazione: tutto sarà accessibile. Fine dell'era in cui riparare certi modelli era quasi impossibile.
Nuova legittimità
La riparazione indipendente diventa non solo legale, ma incoraggiata. Puoi comunicarlo ai clienti: "Ripariamo in conformità con la direttiva europea".
La direttiva non elimina la necessità di competenza tecnica. Riparazioni fatte male restano responsabilità del laboratorio.
Come prepararsi
- Registrati come riparatore professionale presso i produttori
- Investi in formazione sulle nuove procedure
- Aggiorna la comunicazione al cliente (garanzia, qualità)
- Valuta se diventare centro autorizzato per alcuni brand
