Vuoi aprire un laboratorio di riparazioni smartphone? È un business con margini interessanti, ma richiede pianificazione. Ecco tutto quello che devi sapere.
Requisiti legali e burocratici
Per aprire un laboratorio di riparazioni in Italia servono:
- Partita IVA: regime forfettario o ordinario
- Iscrizione Camera di Commercio: codice ATECO 95.12.01
- SCIA al Comune: segnalazione certificata inizio attività
- Assicurazione RC: obbligatoria per dispositivi in custodia
Suggerimento
Inizia con regime forfettario (fino a 85.000€ di fatturato). Meno burocrazia, tassazione agevolata.
Investimento iniziale
Un laboratorio base richiede circa 15.000-25.000€ di investimento:
- Attrezzature: 5.000-8.000€ (stazione saldatura, microscopio, tool)
- Magazzino iniziale: 3.000-5.000€ (ricambi più comuni)
- Arredamento: 2.000-4.000€ (banco lavoro, scaffali, vetrina)
- Software: 50-150€/mese (gestionale come Fix-Book)
- Varie: 2.000-3.000€ (insegna, marketing iniziale, imprevisti)
Location: dove aprire
La posizione è cruciale. Valuta:
- Passaggio pedonale: zona commerciale, vicino a scuole/uffici
- Visibilità: vetrina su strada, insegna visibile
- Parcheggio: importante se sei fuori centro
- Concorrenza: non troppo vicino ad altri riparatori
- Costo affitto: non deve superare il 15% del fatturato previsto
Attrezzature essenziali
- Stazione saldatura ad aria calda
- Microscopio binoculare (per micro-saldature)
- Set cacciaviti di precisione
- Tool per apertura display (leve, ventose)
- Tappetino ESD antistatico
- Multimetro digitale
- Lampada UV per colla
- Programmatore per True Tone (iPhone)
Primi passi dopo l'apertura
- Crea profilo Google Business e chiedi recensioni ai primi clienti
- Imposta un gestionale professionale dal giorno 1
- Definisci un listino prezzi coerente
- Stampa ricevute con QR tracking per ogni riparazione
- Tieni traccia di margini e tempi medi fin dall'inizio
Errore comune
Molti aprono senza sapere i propri margini reali. Dopo 6 mesi scoprono di lavorare in perdita su alcuni interventi.
